Caschi
« back     Data di pubblicazione: 2007-05-16 17:49:35 Stampa questa scheda |
GP Plus
 
Alpinestars
Azienda:
Alpinestars
 
Modello:
GP Plus
 
Tipologia:
guanti
 
Prezzo:
150,00€
 
 
 
 
 
 
 
 

Per definire quanto sia efficace un guanto racing si potrebbe raccontare di quanto ci si sia trovati bene durante il week end in cui lo si è provato in pista o di quanto sia sensibile, facile da sentire sul manubrio,e comodo da indossare.
Oppure si potrebbe raccontare di quando, due giorni dopo, per fare 1 km in scooter si sia ritenuto sufficiente indossare solo un guanto "normale" e cadendo ci si sia resi conto del fatto che magari una protezione sul palmo della mano e sulle nocche avrebbe potuto cambiare la serata, compresa la scrittura del pezzo, colpevolmente ritardata al martedì.

Insomma meno male che questi GP Plus li abbiamo provati prima di esserci sfracellati con lo scooter e ve li possiamo raccontare, anche se scrivendo come i vecchi gendarmi dei film anni 50, con una mano sola.

Diciamo subito che sono destinati a due tipi di utenza:a chi ritiene necessario affidarsi ad un marchio sicuro ma nello stesso tempo pensa sia ingiusto spendere cifre improbabili per un prodotto top di gamma o a chi pensa che un guanto debba proteggere ma debba in fin dei conti anche lasciar guidare.

Sono molti i piloti che pensano infatti che i super guanti "bionici" siano diventati troppo invasivi per lasciare la giusta sensibilità nel momento in cui serve di più.

Se volete quindi un marchio del livello di Alpinestars e pensate quindi che i GP Tech o i GP PRO siano troppo in tutti i sensi, questi sono i guanti che fanno per voi cultori della guida sicura ma sensibile.

In effetti, la differenza fra questi guanti e quelli dal "palmo ciccione" sta proprio nella ritrovata sensibilità della della mano che adesso gestisce decisamente meglio,almeno secondo noi, la manopola del gas e le leve di freno e frizione.

E anche nel caso dei guanti,l'abito fa il monaco. Alpinestars ha fatto questa scelta...niente fantascienza per la casa di Asolo, che avrà anche il centro stile negli USA ma sembra la meno americaneggiante fra le aziende di casa nostra che primeggiano nei circuiti di tutto il mondo.

Ne viene fuori un prodotto che fa dell'understatement il suo elemento dominante, tanto da sembrare, specialmente nella versione nera,più un guanto turistico che da corsa e far venire voglia di controllare più di una volta se quei contenuti tecnici che ti salvano la mano nel caso del tanto temuto brutto incontro con l'asfalto ci siano davvero.

Eppure c'è tutto e l'etichetta non mente; ecco di che "pasta" è fatta la parte esterna del guanto:
93% Pelle, 2% Poliamide, 2% Poliuretano, 3% Gomma.
Per l'interno invece abbiamo: 60% Poliestere, 20% Cotone, 20% Fibre Aramidiche.

Insomma gli ingredienti ci sono ma sono proposti con stile, vanno cercati, e noi lo facciamo.
La cucitura sulle dita è sempre tripla, sempre isolata, anche rompendosi in un punto, la pelle si deve strappare perchè il dito rimanga fuori.
Su ognuno di essi c'è almeno una protezione in carbonio lucidato (sull'anulare ce ne sono due) e termosaldata in una corona gommata cucita a sua volta nella pelle. Sul dito medio,il più lungo,c'è anche una protezione in gomma dura scoperta, anche questa cucita e termosaldata nella pelle.
Le prime due dita, le più lunghe e quelle che devono tenere più saldamente il manubrio, presentano una cucitura imbottita con elastico a soffietto,in modo da fornire alla presa un maggior grip intorno all'oggetto.
Il mignolo e l'anulare sono tenuti insieme da un ponte. In questo modo è impossibile che il dito più debole vada per i fatti suoi nel caso che la mano tocchi accidentalmente e malamente l'asfalto.
Il pollice invece, presenta esternamente una imbottitura in gomma bianca a densità differenziata inserita in un occhiello in gomma nera più dura (dello stesso materiale di quella presente sul dito medio) che permette di articolare il pollice senza però lasciarlo sguarnito. La mobilità del pollice è favorita da una cucitura elastica a soffietto che permette di muovere bene il dito senza però lasciargli troppo spazio intorno. La parte interna del pollice, quella che guarda verso il palmo, è invece rivestita di tessuto scamosciato antiscivolo in tutta la sua lunghezza.

La zona delle nocche presenta una protezione in carbonio lucidato nella parte bombata con una presa d'aria che permette una certa ventilazione, mentre la parte superiore è in carbonio satinato.
Anche in questo caso la scelta non è votata all'eccesso.
Vediamo a volte guanti che fanno dell'opulenza e dell'abuso di materiali il loro leit motiv. Più che protetti ci si trova spesso impossibilitati a muovere la mano come si vorrebbe col risultato di metterci troppo tempo a fare le cose.
Coi GP Plus tutto è sapientemente dosato e si guida sereni. A meno che non ci sia la specifica necessità di una protezione particolare, c'è tutto quel che serve per stare tranquilli e fare il tempo, con le mani sicure ma libere.

Procedendo con l'analisi del guanto, arriviamo alla zona del metacarpo che è tutelato da un altra protezione in carbonio e più in su da un'altro rivestimento in gomma spessa ma morbida che permette una buona capacità di articolazione ma anche un grip elevato, grip elevato che diventa assoluto nella zona del palmo, rivestita in tessuto scamosciato col logo GP PLUS finemente impunturato. Qui, come nel resto della zona interna del guanto, la pelle è conciata molto più finemente, per dare ancora più sensibilità in tutti i punti di contatto con le manopole e le leve.
La zone superiore del guanto presenta una protezione gommata trapezoidale con inciso il logo GP che ha lo scopo di proteggere lo scafoide.
In questa parte la pelle è traforata e permette una buona ventilazione, ottenuta anche grazie all'aria incanalata attraverso alle fessure presenti nelle protezioni sulle nocche.

Procedendo più in alto, verso la chiusura a velcro, dal lato interno continua la zona traforata mentre verso il centro c'è un altro elastico a soffietto che comprime il polso e allo stesso tempo ne permette la circonduzione.
Dal lato esterno ha inizio la chiusura a velcro che è anche trapuntata ed imbottita, col logo Alpinestars in gomma sia sulla parte superiore del polso che all'estremità della chiusura . Per impedire che il guanto possa essere serrato in maniera insoddisfacente, la parte terminale della fettuccia stessa è rivestita in gomma (questo è tipico dei prodotti Alpinestars,vedi recensione della giacca Sigma Drystar ); anche qui campeggia in rilievo il logo GP Plus a testimoniare la cura dei materiali e delle finiture con cui questo prodotto è stato confezionato.
Il secondo cinturino di chiusura è la classica fibbia fissata con velcro. Anche qui è stampato il logo GP Plus in bianco ed argento come sul resto del guanto.

Le caratteristiche di questo GP Plus nella nostra prova in pista ve le abbiamo anticipate.
E'un guanto che protegge bene ma che fa della sensibilità la sua carta vincente. Lascia scegliere al pilota,fa sentire il manubrio e la moto e non o dà quella sensazione da "X-Men" che alcuni prodotti iper racing a volte trasmettono.

Il prezzo? 150€ per salvarsi le mani ci sembrano onesti, considerando i contenuti tecnici, la qualità del prodotto e quanto viene offerto dalla concorrenza nonchè il gap che separa questi Alpinestars GP Plus dai cosidetti top di gamma iperprottettivi che arrivano a costare quasi 100€ in più e sono prodotti incomparabili perchè offrono un approccio alla guida totalmente diverso, a volte anche troppo "professional" per le persone "normali".

Ed è anche per questo che magari questi GP Plus si fanno amare...magari in occasione della smanettata sui passi dove a volte i rischi finiscono con l'essere gli stessi della pista con la differenza che questi guanti qui si possono ancora appallottolare nel casco quando ci si va a mangiare un panino.