Caschi
« back     Data di pubblicazione: 2007-05-16 17:48:52 Stampa questa scheda |
Touring Evo Flower 06-07
 
Lem
Azienda:
Lem
 
Modello:
Touring Evo Flower 06-07
 
Tipologia:
jet
 
Prezzo:
121,00€ + iva
 
 
 
 
 
 
 
 


3000 km con il Lem Touring Evo Flower 06-07!


Se non conoscete la storia di Lem correte a leggerne la sintesi qui ; se invece la conoscete sapete che è stata un punto di riferimento nel panorama Europeo dei caschi e che è scomparsa a causa di una gestione probabilmente un po' disinvolta che ne ha causato il fallimento insieme ad altri marchi blasonati in un periodo che forse era già delicato di suo.

La multinazionale iberica Luma (colosso con sedi anche in America Latina), quella dei lucchetti,per intenderci, ha deciso di puntare su questo marchio intravedendone le potenzialità: detto fatto, ecco la ricetta degli Spagnoli secondo le parole di Inaki Santillana, marketing manager Luma e Angelo Corno, sales manager Italia: design e creatività funzionale all'italiana unite all'intraprendenza e alla lungimiranza che stanno rendendo sempre più vincente il prodotto e l'imprenditoria Spagnola in questi ultimi tempi.

Aldilà del prodotto scelto, sarà questo il leit motiv di tutti i prodotti Lem.
L'attenzione di Luma alla "faccenda caschi" è totale. I prodotti ci vengono consegnati attraverso il rappresentante per il Lazio che ce ne illustra le caratteristiche. L'azienda ci contatta per informarsi sulla qualità del prodotto.

Veniamo ora al nostro Jet Touring Evo Flower
Per essere flower è flower,non c'è dubbio, ma è di quelli che piacciono anche agli uomini, visto che sulla calotta viene riproposto anche il rinnovato brand Lem unitamente a delle grafiche grigie e nere sfumate che lo "defemminilizzano" un po'.
Da dire che la scelta di Lem è radicale visto che sono state tolte dal mercato le versioni monocolore e sono state lasciate soltanto questa livrea Flower e una più cittadina versione chiamata Fashion.

Tornando al nostro, la verniciatura è di ottima qualità...il casco è passato di mano in mano in occasione del suo test da 3000 km e non presenta alcuna scalfitura.

La visiera spessa in Lexan da 2mm è ancora dura come il primo giorno e può essere portata aperta nelle sue 5 posizioni fino ad oltre 100 kmh senza alcun problema. Roba da far invidia a più di un integrale con qualche velleità turistico sportiva.
Anche lo sgancio della stessa denota un bell'impegno: di tipo racing, fa saltar via la visiera in un istante.
Guarnizione ben fissata sulla fronte...anche un po' di cattiveria non è bastata a scostarla.
La chiusura è di tipo micrometrico, e se ne apprezza veramente la qualità quando si apre il casco, dato che basta tenere sollevata la levetta rossa e senza alcun inceppamento ci si libera immediatamente.
La cinghietta della chiusura presenta una imbottitura con velcro apribile ad ottima tenuta che esclude ogni tipo di fastidio al mento o al collo nonchè ogni attorcigliamento del cinturino in zona mento, effetto tipico dei jet poco curati sotto questo aspetto.

Il paranuca è la vera croce e delizia di questo prodotto: realmente utile d'inverno, viene via con un colpo di cerniera d'estate...E' un optional che noi amiamo molto e che teniamo, quando c'è, anche col caldo, visto che ci conferisce un senso di protezione al collo simile a quello dei caschi integrali. E' solitamente in dotazione a prodotti molto più blasonati di questo e quindi è un punto di merito.
Ma ecco la croce: il paranuca di questo Evo Flower (apparentemente in materiale vinilico) ha mostrato qualche segno di cedimento dopo qualche tempo nella zona di curvatura della calotta, finendo col rompersi in due punti.
Niente di grave, è disponibile come optional, ma è una cosa che avremmo preferito non veder succedere. E' anche vero, va detto in difesa di questo Evo, che non l'abbiamo certo trattato come una reliquia (abbandonandolo anche per giorni nel sottosella di uno scooter sotto il diluvio) e che il cedimento può anche essere fatto occasionale.
Tornando ad un'analisi "geografica" del nostro jet, potremmo dire che il paranuca confina a nord a est e a ovest con il bordo della calotta...fatto come si faceva una volta, ossia a sbalzo, con una bella guarnizione in gomma che non viene via nemmeno con lo scalpello, una commistione di elementi nuovi e vecchi che non guasta affatto, secondo noi.

La forma della calotta è ben disegnata sia dal punto di vista del look che dell'aerodinamica e non è esattamente convessa. Le due prese d'aria sono collocate su due di queste lievi concavità e quindi svolgono il loro lavoro senza per questo sporgere troppo e far fischiare il casco.

Parlando degli interni ci troviamo a descrivere un'altro punto debole di questo Flower. Gli interni sono in Coolmax totalmente estraibili e lavabili, il materiale è di altissima qualità e le cuciture sono impeccabili ma l'imbottitura è a nostro avviso carente.
La scelta di Lem è stata probabilmente quella di offrire un tipo di casco che noi chiamiamo "sincero", ossia uno di quei caschi che il primo e l'ultimo giorno calzano esattamente allo stesso modo. Questi caschi, esattamente come accade quando si incontra una persona schietta, difficilmente sono "super accondiscendenti"e extra morbidi ma sono appunto sinceri dal primo all'ultimo giorno.
Questo Flower (ma, ve lo anticipiamo, è così anche il Lem Progeny) è un po' così...e forse il difetto è più una caratteristica. Parliamo adesso di vestibilità, argomento che solitamente affrontiamo all'inizio ma che in questo caso lasciamo per ultimo, proprio perchè strettamente legato oltre che all'imbottitura degli interni anche alla forma della calotta. La svasatura di quest ultima combinata con la "marcata sincerità" dell'imbottitura, fa sì che questo casco sia adatto ad un tipo di testa detto "ovale" o a "uovo rovesciato" (uscirà a breve un articolo su Misterhelmet riguardante la morfologia della testa). Per noi con la testa rotonda, una leggera cautela nell'indossarlo, magari rivolgendolo un po' in avanti per non sentire troppo il casco che è comunque "sincero" in tutta la sua imbottitura, ma la cosa non infastidisce più di tanto, dopo un paio di giorni diventa piuttosto una caratteristica.

Il test di questo Lem è stato di quelli che ha tolto ogni dubbio. 3000 km in scooter e moto con ogni condizione di tempo hanno promosso questo jet a pieni voti.
La protezione della visiera è buona con ogni apertura; come abbiamo già detto non balla da aperta nemmeno oltre 100 kmh e non è poco. Per il resto, a parte qualche fischio più che comprensibile, l'insonorizzazione è buona, soprattutto pensando al fatto che non è super imbottito e quindi tutto quello che non si sente è frutto del buon design e della buona qualità della visiera e delle finiture.
Gli interni assorbono molto bene il sudore e anche lavati non peggiorano in qualità.
Toglierli e rimetterli è uno scherzo ed il velcro e il meccanismo di aggancio alla fronte funzionano sempre bene.

Ed ora il prezzo: 121€+iva vuol dire 145 euro. Non sono pochi ma questo è un jet di quelli da tenere più di un paio di stagioni. La visiera regge (c'è anche quella fume come optional) il paranuca si può cambiare, e la verniciatura non teme nulla. C'è di che star tranquilli per un bel po' con un casco omologato in Italia, messo insieme con tutta la cura necessaria e, lasciatecelo dire, anche con un po' di carattere, cosa che non guasta affatto in un mondo di jet tutti uguali per colore, design aspetto e prestazioni...e prezzi nemmeno tanto più bassi. Se poi teniamo conto anche del fatto che è in doppia stratificazione di fibra ed esce in due calotte, allora a nostro avviso il rapporto qualità prezzo diventa addirittura ben più che conveniente.
Questo figlio dei fiori nato dal matrimonio italo spagnolo,insomma, ha tutte le carte in regola per farsi scegliere da chi non fa il solito acquisto.