« back     Data di pubblicazione: 25 luglio 2018 Stampa questa scheda |
Superbike, Ducati: tutti aspettano Davies. C'è l'accordo, manca la firma...
Superbike, Ducati: tutti aspettano Davies. C'è l'accordo, manca la firma...

Fra le varie cose successe al World Ducati Week, è evidente che c'è stato l'accordo fra la Ducati è Chaz Davies. Accordo o qualcosa di molto simile.
Non la firma, quella ad oggi non è ancora arrivata, ma un accordo di massima,  sicuramente sì.

Il gallese è sceso dall'ufficio interno all'hospitality (vi si era riunito con il management Ducati + Aruba), visibilmente soddisfatto, segno che un'intesa era stata trovata, almeno dal punto di vista economico.

Resta sempre il neo della V4, che i papabili Ducati SBK vorrebbero provare (Melandri e Davies hanno espresso lo stesso desiderio), ma che è stata negata da Bologna.
Dall'Igna avrebbe chiesto fiducia incondizionata.

Quelli che l'hanno testata a fondo (Pirro e Zanetti), ne parlano bene (decisamente meglio di come si parlava della Panigale), ma è ovvio che Melandri e Davies (due piloti diversissimi fra loro e  diversissimi rispetto ai tester), certe cose devono verificarle di persona.

Non è chiaro cosa abbia in mano Chaz per rimandare la firma, ma adesso è evidente che non è la sella della seconda Kawasaki SBK.
O forse la firma di Haslam (data da certi siti di gossip come avvenuta il 29 giugno), non c'era stata perché in Kawasaki aspettavano proprio una risposta di Davies.
Il britannico deve però stare attento, perché per la Panigale V4 c'è la fila e qualcuno ha già mezzo sedere sopra.

Rinaldi, unoco giovane in griglia, piace tanto sia ad Aruba che a Ducati e dovrebbe essere della partita, ma piace anche Xavi fores, che ambirebbe a fare il salto in ufficiale.

Per quanto riguarda Melandri, ormai in modalità francescana, ha espresso onestamente perplessità: "non sono tanto preoccupato del fatto che la moto sia o meno buona, quanto che io e la V4 siamo compatibili", avrebbe detto il ravennate. 
La modalità francescana di Marco riguarda anche l'ingaggio. C'è un budget, risicato, e a lui spetterebbe quanto avanzerà dagli accordi fra Bologna e Davies, che al mometno prende 650mila euro annui contro i 100 di Marco.
Come sia stato deciso che il valore di Davies sia 6,5 volte quello di Melandri, non è dato sapere ma, di fatto, è tutto in mano al gallese.
A meno che non stia aspettando che Honda (avete letto bene) lo copra di banconote per fargli digerire la CBR (o analoga offerta da Yamaha) o che in MotoGP gli venga garantita una sella, Chaz farebbe meglio a firmare...

 
Fonte: Misterhelmet Gianluigi Ragno