« back     Data di pubblicazione: 18 guigno 2018 Stampa questa scheda |
Jorge Lorenzo: 5 motivi per dargli 8 milioni!
Jorge Lorenzo:  5 motivi per dargli 8 milioni!



Tolti tutti i se e tutti i ma... Lorenzo sta iniziando a far vedere il motivo per il quale era stato chiamato in Ducati. Ok, è tardi... a fine stagione se ne va, etc etc.
Non è il caso di rigirare il coltello nella piaga di Ducati.
E' stato già detto tutto e forse è stato già detto anche troppo.
Per molti la scelta di Domenicali è sbagliata, ma parliamo pur sempre di un'azienda.
Facciamo che son tutti strateghi con gli eserciti degli altri, facciamo che son tutti finanzieri con le finanze degli altri... e quindi se in Ducati c'è una strategia, sia anche sbagliata, forse è il caso di chiuderla qui, perché non serve a niente parlarne e non è costruttivo. E' anche offensivo per Petrucci che non ha nessuna colpa.
Da ora in poi solo satira (non si rinuncia a evidenziare delle debacle altrui, ci mancherebbe), ma nessuna pretesa di offrire qualcosa di utile al dibattito e al ragionamento. Diciamo che la chiudiamo qui.

Un ultimo colpetto, però, va dato.
A chi pensa che Lorenzo abbia fatto una drittata andando in Honda e che però lo abbia fatto come "scelta obbligata" in quanto uno come lui non sarebbe potuto andare in un team privato.
Un po' come se ci facessero pesare che abbiamo rimorchiato una top model perché era tardi e c'erano pochi uomini in discoteca. Intanto uno conclude... gli altri erano a casa a guardare la tv.

Un colpetto va dato anche a chi pensa che Lorenzo sia andato in HRC in ginocchio con il cappello in bocca. Non ci crede nessuno.

E un altro colpetto va dato a chi pensa che Lorenzo abbia fatto in fretta per dare comunicazione del suo passaggio alla casa dell'ala, prima di essere silurato in Ducati. Non ha iniziato lui a svincolarsi da Ducati, bensì il contrario.

L'ultimo dei colpetti va dato a chi vuol far credere che in Honda non sappiano quanto pesa Lorenzo e quali siano i valori messi in campo da Ducati, e che quindi lo abbiano preso in saldo.

Sappiate che l'ingaggio di Lorenzo in HRC non è di 4 milioni. E' decisamente più alto.

In Honda hanno pagato per avere più cose.
1)Jorge Lorenzo e la garanzia di avere uno che va quando non va Marquez e viceversa, coprendo tutte le condizioni e combinazioni possibili
2)il dopo Marquez, qualora quest'ultimo decidesse di cambiare un po'
3)non far avere Lorenzo a nessun tipo di concorrenza per 2 anni in un momento di cambio generazionale
4)sapere come si lavora in Yamaha e Ducati
5)ricordare al mondo che è Honda che vince, e non i piloti (un po' quello che vorrebbe comunicare Ducati, senza però esserci fino ad ora riuscita).

L'ingaggio di Lorenzo è di circa 8 milioni.
Qualcuno parla di 10, includendo tutti i premi.
Chi pensa che Lorenzo sia andato per soldi, sappia che i soldi sono solo una conseguenza.
Se vi sembrano tanti, pensate al fatto che adesso, di fatto, Lorenzo sta guidando contemporaneamente per Ducati (gareggiandoci sopra)  e contro Ducati (per far vedere che han fatto male a farlo partire), ed è già di fatto considerato un uomo Honda, dato che da due settimane non si parla d'altro, pur continuando ad essere pagato da Ducati per altri 6 mesi senza che sia possibile associarlo al marchio di Bologna senza farsi criticare. Un po' come quando sei separato e paghi gli alimenti a tua moglie  mentre lei vive con un altro nella casa che stai pagando tu.
Con quello che è successo potrebbe teoricamente andare agli eventi Honda e smettere di andare a quelli Ducati.
Nemmeno Iannone era così segato al WDW 2016 (con la differenza che i Ducatisti per Lorenzo sono discretamente incazzati).
E in più, comunque vada il suo campionato, già migliore di quello dell'anno scorso, sarà pieno di rimorsi e rimpianti per tutti, nel dubbio che non sia stato veramente appoggiato.
Questo per darvi un'idea di quanto Lorenzo si sia mosso a testa alta e attraverso le porte principali... e di cosa sia incluso nel prezzo del suo passaggio, che non può essere quindi, così basso come dicono

 
Fonte: Misterhelmet Gianluigi Ragno