« back     Data di pubblicazione: 3 marzo 2017 Stampa questa scheda |
British Superbike, intervista a Davide Giugliano: sto come un regazzino!
British Superbike, intervista a Davide Giugliano: sto come un regazzino!

Scambi 2 messaggi con Davide Giugliano, poi lui si stufa di digitare. E ti chiama.
Finisce sempre così.
L'uomo è al settimo cielo, il pilota, forse, all'ottavo, se esiste.
Non c'è intervista, quasi, fa tutto lui.


"Abbiamo quasi  finito a Cartagena poi ci sono 2 giorni ad Almeria.La moto è incredibile. Ovviamente ha limiti elettronici e il sistema di lavoro è diverso, come è normale che sia.
Mi hanno spiegato chiaramente che i riferimenti che stiamo prendendo qui in Spagna non saranno quelli di Donington (il British Superbike apre il 31 marzo, ndr), ma quello che è importante da capire è che la cosa più importante è conoscere tutte le sfaccettature della moto. In ogni occasione."

Le sensazioni pure, in parole povere quali sono?

"Sembra di guidare una 500 del 92 ma con molti piu cv.
Mi aspettavo una moto nervosa ed in effetti è così, ma poi alla fine quando ci monti la guidi, anche se ha reazioni sempre diverse e violente.
In sintesi, è una moto da uomo, anzi, da maschio.
Non che io abbia pratica (ride, - ndr), ma è come rubarla tutte le volte e scappare, non sai veramente che fa.
Seconda, terza, quarta, quinta, lei si impenna... come pilota non hai mai pace."

Differenze nell'approccio di lavoro rispetto al mondiale Superbike?


"Nel mondiale sbk eravamo arrivati a passare 3/4 del tempo sull'elettronica dopo aver trovato la base del setup.
Qui è diverso. è tutto setup. Sosensioni e ciclistica.
Tu penseresti che è come essere tornati indietro ma in realtà loro stanno avanti, perché hanno spogliato il motociclismo di tutto quello che non è andare in moto... cioè, tu sali in moto e pensi che sono pazzi; dopo 20 minuti pensi che hanno capito tutto."



Quindi buone sensazioni?

"Praticamente sempre. Anche se non trovi il setup, scendi dalla moto col sorriso... ogni giro c'è una cosa diversa che ti ha fatto divertire. Ti faccio un esempio: A Cartagena c'è la curva 12, la fai in terza, in salita, scollini e non si vede niente...esci di traverso, la moto si impenna, metti la quarta poi vai in discesa e stacchi.
Io in questo tratto qui perdo tempo perché non conosco le reazioni della moto però è una goduria. Ed è una goduria sia guidare che guardare."



Sei andato a guardare un po' gli altri per capire qualcosa in più, rubare qualcosa?

"C'erano tutti tranne Byrne (campione in carica del BSB - ndr -)... quindi il pacchetto era completo.
Devo dire che mi piacciono tutti... dal primo al decimo è gente molto competitiva. Guidano come se la moto non fosse la loro e fossero inseguiti dai Carabinieri...

Mi piace molto come guida Ellison. Magari conosce meno la moto nuova ma conosce il sistema, sa come vanno le cose. Lui è uno da tenere d'occhio ed è molto istruttivo da guardare."



Che dicono in squadra? Sono contenti?

"Mi sembra di sì. Sono molto contenti e attenti a quello che gli dico. Magari non avevano mai avuto un pilota così pignolo perché il metodo di lavoro è diverso, più che altro.

Anche con l'Inglese me la cavo, capisco loro e loro capiscono me, anche il mio compagno di squadra (Chris Iddon).
Io però ho capito che quello che fa la differenza è conoscere l'ambiente di gara e i comportamenti di base delle moto.

Da lì si costruisce tutto. E pensavo di avere piu difficoltà.
Non ho cercato il giro veloce ma il passo è buono. Qui il passo è tutto."



In gara cambieranno molte cose?

"A differenza del mondiale, qui il passo cambia.
Nel mondiale entri e spari forte... qui invece il primo e ultimo giro li senti di piu. Senza elettronica devi sempre controllare tutto.

Mentre in sbk sul rettilineo magari ti rilassi un attimo, qui se non stai attento ti cappotti. Ti cappotti anche sul dritto, c'è poco da fare."



Vabè, quindi stiamo tranquilli, mi sembra di capire che sta andando tutto bene.

"Prima di partire l'altro giorno, mi chiedevo... come sarebbe stato, ma chi me lo aveva fatto fare... invece è tutto bellissimo.
Per dirla alla romana, STO COME UN REGAZZINO!"

 
Fonte: Misterhelmet Gianluigi Ragno