« back Data di pubblicazione: 15 febbraio 2013
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Test travagliati in Superbike: moto distrutte e top rider fuoricausa

Phillip Island. Se la prima giornata di test è stata una specie di no contest, a causa di qualche intoppo, la seconda giornata è un vero e proprio elimination derby.
Fuori Checa per problemi intestinali, la Ducati ufficiale perde anche Badovini, protagonista di un brutto incidente sulla sua Panigale (foto) e di un conseguente giro in elicottero, resosi necessario per controllare le condizioni fisiche del pilota nel vicino, ma non troppo, ospedale di Melbourne.
Rider da controllare e moto da buttare, con tanto di arrosto italo-belga. Alla fine a spingere sulla Ducati è Neukirchner, che però è lontano dalla vetta un secondo e mezzo circa.
Altro rider fuori causa è Tom Sykes, alle prese con la cronicità di una frattura al polso che gli impedisce di guidare. Tom è ancora incerto sul fatto che debba essere operato o meno.
Fuori causa anche Baz, a completare l'incertezza Kawasaki.
Il più veloce chi è? Camier sulla Suzuki che però è tutta da ricostruire dopo la caduta rimediata per cercare il tempone.
Chi va forte senza danni sono le Aprilia che con Guintoli è seconda a un decimo, mentre Fabrizio e Giugliano sono al 5°-6° posto.
L'idea che a Laverty sia stato assegnato un lavoro di sviluppo diverso è confortata dal fatto che l'Irlandese ha un ritardo maggiore che lo lascia all'8° posto.
Il podio virtuale è completato da Rea che porta a casa uno 0.2 mentre Melandri prende altri 2 decimi.
Haslam e Davies sono leggermente indietro (quasi un secondo il ritardo dell'ex Aprilia).
Tutti a leccarsi le ferite e ci si rivede fra qualche giorno. Nel frattempo le dita saranno incrociate per non iniziare la stagione con qualche casella vuota.
Fuori Checa per problemi intestinali, la Ducati ufficiale perde anche Badovini, protagonista di un brutto incidente sulla sua Panigale (foto) e di un conseguente giro in elicottero, resosi necessario per controllare le condizioni fisiche del pilota nel vicino, ma non troppo, ospedale di Melbourne.
Rider da controllare e moto da buttare, con tanto di arrosto italo-belga. Alla fine a spingere sulla Ducati è Neukirchner, che però è lontano dalla vetta un secondo e mezzo circa.
Altro rider fuori causa è Tom Sykes, alle prese con la cronicità di una frattura al polso che gli impedisce di guidare. Tom è ancora incerto sul fatto che debba essere operato o meno.
Fuori causa anche Baz, a completare l'incertezza Kawasaki.
Il più veloce chi è? Camier sulla Suzuki che però è tutta da ricostruire dopo la caduta rimediata per cercare il tempone.
Chi va forte senza danni sono le Aprilia che con Guintoli è seconda a un decimo, mentre Fabrizio e Giugliano sono al 5°-6° posto.
L'idea che a Laverty sia stato assegnato un lavoro di sviluppo diverso è confortata dal fatto che l'Irlandese ha un ritardo maggiore che lo lascia all'8° posto.
Il podio virtuale è completato da Rea che porta a casa uno 0.2 mentre Melandri prende altri 2 decimi.
Haslam e Davies sono leggermente indietro (quasi un secondo il ritardo dell'ex Aprilia).
Tutti a leccarsi le ferite e ci si rivede fra qualche giorno. Nel frattempo le dita saranno incrociate per non iniziare la stagione con qualche casella vuota.
Fonte: Misterhelmet Gianluigi Ragno





