Non ci andava più di tanto di farci domande e darci risposte. Abbiamo preferito pontificare di volta in volta secondo la nostra esperienza. Però siamo stati generosi: se volete, potete provare a pontificare anche voi.
- Non esiste il casco migliore in assoluto ma solo il casco più adatto ad una situazione o ad un utilizzatore
- Avere un solo casco è come avere un solo paio di scarpe
- Il prezzo di un casco è influenzato da troppe variabili non necessariamente legate alla qualità del prodotto
- Un casco di scarso valore ed efficacia è destinato ad una testa di scarso valore ed efficacia
- Aldilà delle singole necessità il casco più protettivo è il casco integrale, gli altri sono solo alternative più o meno comode ma meno efficaci
- Esiste un prezzo al di sotto del quale la qualità di un casco è necessariamente sospetta
- Se un casco cade e tocca terra, per definizione non è più integro. Nel dubbio guardare la legge numero 4
- Il casco è un oggetto strettamente personale a cui affidiamo la nostra vita, noncredo sia necessario aggiungere altro
- Se il problema è rientrare nel budget, il primo elemento da escludere è la grafica
- Il materiale del casco non è necessariamente indice di qualità. Ci sono buoni prodotti in materie termoplastiche e cattivi caschi in fibra
- Il colore del casco e il suo abbinamento alla moto non sono fattori salvavita
- Il peso di un casco è meno importante del suo bilanciamento
- A seconda della tipologia di casco la rumorosità può essere un difetto o una caratteristica
- Le prese d’aria e gli estrattori servono a far entrare ed uscire l’aria. L’aria, fino a prova contraria, fa rumore
- La forma aerodinamica di un casco serve a penetrare i flussi d’aria non ad eliminarne il rumore
- Quello che non c’è non fa rumore
- Quello che non c’è non si può rompere o deteriorare
- Una buona verniciatura non si giudica dal soggetto o dal designer
- L’insonorizzazione di un casco dal rumore dipende dalla qualità degli interni e delle chiusure
- L’insonorizzazione non coincide necessariamente con l’eliminazione dei fruscii
- I fruscii dipendono dal disegno della calotta e delle prese d’aria
- Il prestigio di un marchio non deve essere il motivo dominante nella scelta del casco
- Bisogna fare attenzione a scegliere il prodotto e non il marchio
- La scelta della taglia giusta è imprescindibile: il casco deve rimanere saldo anche slacciato scuotendo la testa
- Verniciare o pulire un casco con solventi o prodotti chimici può contribuire a minarne la protettività. Meglio lasciarlo fare alle aziende o a professionisti
- In seguito ad aerografia successiva all’acquisto la garanzia decade
- La visiera si pulisce con l’acqua e una pelle di daino. Meglio ancora con la mano; anche se fa schifo contribuisce alla durata della visiera
- In linea di massima, più è spessa più e sicura: ad un meccanismo a sgancio rapido preferiamo un meccanismo a sgancio lentissimo che però la tiene bella ferma
- La visiera, come il casco, col tempo tende a perdere le sue caratteristiche e va sostituita
- Gli interni del casco sono ricettacolo di germi. E’ necessario pulirli con prodotti specifici o metterli ad asciugare; se sono di buona qualità questo è in linea di massima sufficiente ad impedire la proliferazione di germi
- Le leggi di Mister Helmet aumentano all’aumentare dell’esperienza
- Ti invitiamo a visitare spesso questa pagina e a inviarci le tue leggi. Se ritenute condivisibili saranno pubblicate.





